era nata dal sudore di una donna che disprezzava.
Poi qualcosa si è rotto.
Improvvisamente Madame Delorme si raddrizzò, come se la disperazione le avesse conferito una forza sinistra. Voleva colpirmi. Alzare la mano. Schiaffeggiarmi in faccia davanti a tutti.
«Ingrata e spregevole! Ti maledico! Se non sei mai riuscita ad avere figli, è perché sei una donna depravata!» urlò, la voce distorta dall’odio.
Ma prima ancora che la sua mano sfiorasse il mio viso, le avevo già afferrato il polso.
«Non sono sterile, signora Delorme», sussurrai, così piano che