Ho sentito mia figlia sussurrare al telefono: “Mi manchi, papà” – ho seppellito suo padre 18 anni fa.

allora parleremo della possibilità che Susie ti veda di nuovo.»

Non ha inseguito. Non ha combattuto. Si è limitato ad annuire sconfitto, con gli occhi appesantiti dall’accettazione degli anni sprecati.

Passarono i mesi, le stagioni cambiarono.

Charles pagò tutto senza scusarsi.

Susie iniziò a chiamarmi sempre più spesso. Quella che inizialmente era stata una conversazione fredda ed esitante si addolcì gradualmente. Le loro conversazioni si protrassero da pochi minuti a diverse ore. A volte la sentivo ridere, prima goffamente, poi in modo più naturale e rilassato.

Risate. Era stato assente

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