mi ha ricambiato lo sguardo senza dire una parola.
Entrambi capimmo che, qualunque cosa fosse quell’oggetto, non era semplicemente qualcosa di proprietà di mio padre.
Era qualcosa che si portava dentro, qualcosa che lo plasmava, lo prosciugava, forse persino lo definiva.
Il cassetto fu richiuso.
La scatola fu chiusa a chiave.
Ma la paura non tornò da dove era venuta.
Perché una volta che qualcosa di nascosto è stato visto, non può mai più essere veramente dimenticato.
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